Un lavoro corale, che ha chiamato a raccolta molte mani e molte menti, ci ha finalmente riuniti l’altro ieri, 10 giugno 2025, all’ ENS Milano (Ente Nazionale Sordi Milano) per l’evento dedicato interamente ad ai4Sign.
Abbiamo avuto il privilegio di ascoltare esperienze dirette e racconti di professionisti che, avendo memoria di ciò che è venuto ben prima di ai4Sign, hanno ripercorso insieme a noi alcuni turning point tecnologici, momenti cruciali che hanno ridefinito l’accessibilità e aperto a nuove possibilità per persone sorde.
Si è parlato di “empatia tecnologica” e del desiderio di abbracciare tutte le sfumature che questi strumenti racchiudono, sfruttando al massimo ogni caratteristica. In primo piano si è poi discusso di progettazione e usabilità, della volontà assoluta di mettere al centro del lavoro dei progettisti la capacità di mettersi nei panni di chi utilizzerà un particolare prodotto.
L’obiettivo di ai4Sign è quello di dare visibilità alla comunità sorda senza lasciare nulla al caso.
L’intenzione è quindi quella di poter affidarsi a questo strumento in tutte le situazioni in cui non è presente un interprete che possa supportare nella traduzione della lingua dei segni. La scelta di allargare l’orizzonte di utilizzo di ai4Sign anche verso altri gruppi di persone (persone anziane, persone con disabilità temporanee o situazionali…), non lascia dubbi al nostro obbiettivo: facilitare la comunicazione a quante più persone possibili.
L’incontro ha poi svelato alcuni retroscena inaspettati, come ad esempio l’alzata di mano durante le call di Teams in quanto soluzione pensata da Microsoft per dare la possibilità di intervento alle persone sorde. Un adattamento creato ad hoc, per un caso specifico, ma poi diventato indispensabile per tutti, soprattutto durante riunioni con molti punti all’ordine del giorno.
Dal punto di vista tecnico, la presentazione di ai4Sign è partita con delle premesse imprescindibili e da alcuni punti base del progetto (piano segnico, analisi variazione, analisi dei segni), per poi spostarsi all’introduzione del concetto di rete neurale e generative AI come strumenti di comprensione del linguaggio naturale da parte delle macchine.
Il progetto ai4Sign è nato nel 2023 con l’obiettivo di affrontare le problematiche legate alla comunicazione per le persone sorde. Nel 2024 il progetto ha vinto l’hackathon organizzato da Microsoft “AI for Inclusion” e ha portato alla creazione di un dataset specifico, e nel 2025 sono stati sviluppati i primi avatar e Proof of Concept (POC).
La tecnologia alla base di ai4Sign si fonda sull’interpretazione dei segni attraverso un sistema di trascrizione e avatar. Il processo inizia con la raccolta e codifica dei segni, che vengono inseriti in un dataset dedicato; qui, l’analisi delle variazioni e il filtraggio del rumore (frame superflui, e zone dell’immagine non strettamente collegate al segno) garantiscono una maggiore accuratezza. Successivamente, una rete neurale, addestrata con questo dataset, interpreta i segni e affina costantemente la precisione del modello. Infine, il sistema di trascrizione converte i segni in testo, mentre l’avatar li riproduce in LIS (Lingua dei Segni Italiana), facilitando così la comunicazione.
ai4Sign può essere impiegato in diversi contesti:
- Piattaforme di collaborazione: l’avatar può interpretare l’audio in LIS durante le riunioni e generare sottotitoli.
- Chioschi e punti informativi: il sistema può riprodurre contenuti o interagire direttamente con gli utenti.
- Assistenza clienti: l’avatar può comunicare con utenti sordi in assenza di sportelli fisici.
- Integrazione in siti e chatbot: la piattaforma può essere integrata per riprodurre documenti in LIS.
Moltissime le domande da parte dei presenti, che hanno cercato un punto di contatto con noi e ci hanno mostrato l’enorme attenzione e cura verso il nostro progetto. Ciò che più ci rende soddisfatti del lavoro condotto finora, è l’accoglienza che c’è stata da parte delle persone sorde, le stesse che ci hanno ringraziato per essere state messe al centro e per essere state coinvolte nella realizzazione di molti aspetti di ai4Sign.
Ringraziamo OGNI persona presente e ogni suggerimento condiviso con noi, anche da lontano, anche da chi non è riuscito ad essere presente. Il più grande risultato che da qui ai prossimi mesi vogliamo vedere realizzato è una inclusione reale e pratica di chi ogni giorno affronta una difficoltà comunicativa, perché non poter comunicare liberamente rende esclusi, e l’esclusione è qualcosa che non ci appartiene.





















